La Lettonia sviluppa uno strumento per il rilevamento del cancro alla pelle

Sono tante le motivazioni per cui il numero di diagnosi di tumori stanno andando ad aumentare sempre di più. Alcuni scienziati parlano delle sostanze contenute nel cibo, altri del consumo, ormai normalizzato, di sostanze troppo nocive per l’organismo (come fumo o alcool) ma la verità è che anche il cambiamento climatico e l’inquinamento sono sicuramente tra le cause principali. Dalle microplastiche nel cibo all’aria inrespirabile, sicuramente le condizioni di vita delle persone diventano sempre più innaturali, ma di un grande problema non si parla abbastanza: il sole. Come italiani, siamo amanti del sole, e non abbiamo un brutto rapporto con l’abbronzarsi… la questione cambia se a parlare di sole lo si fa con un australiano che, da sempre, invece, si ritrova a fronteggiare un sole molto più forte di quanto siamo abituati noi. È arrivato forse il momento che ci iniziamo a preoccupare anche noi?

In Europa si sta affrontando un preoccupante aumenti dei casi di tumori, in particolare, il melanoma cutaneo sembra essere tra i primi in classifica. Per combattere questo fenomeno terrificante, l’UE ha finanziato un progetto a Riga, capitale della Lettonia, che ha come scopo quello di sviluppare un nuovo metodo di screening della pelle che possa portare ad una diagnosi più precoce del tumore e di farne fare uso a tutti i medici di base.

Il progetto sembra aver prodotto dei risultati promettenti, con la presentazione di un nuovo dispositivo di rilevamento cutaneo che si trova, attualmente, in fase di test. Questo strumento sembrerebbe funzionare tramite l’utilizzo di diversi luci dai colori diversi che aiuterebbero a distinguere con precisione tra le lesioni cutanee maligne e benigne. Come si può già percepire, questo avrebbe un impatto rivoluzionario sull’efficacia della diagnosi e le tempistiche in cui si possono intercettare rischi.

La ricerca è stata condotta dall’Università della Lettonia e dall’Università Tecnica di Riga, le quali sono fiere di presentare un dispositivo che rileva con precisione i melanomi della pelle. Questo strumento portatile esegue scansioni dei nei e riesce ad arrivare fino a cinque millimetri sotto la superficie cutanea. Le immagini che ne risultano fuori vengono elaborate da un sofisticato sistema di intelligenza artificiale che fornisce i risultati in pochi secondi tramite un cloud, consentendo una rapida e accurata valutazione delle lesioni. Si parla di una quasi totalità di esiti di rilevamento positivi su circa 4.000 lesioni.

studio medico -Edward Jenner- Pexels.com
studio medico -Edward Jenner- Pexels.com

Il progetto è stato finanziato per la maggior parte dell’UE, insieme anche ad un contributo del governo lettone e delle università coinvolte nella ricerca. Il budget è stato di circa 650.000 euro, una cifra assolutamente fattibile per una causa così importante.

Questo progetto è la prova tangibile che la tecnologia, la modernità, la collaborazione internazionale e l’investimento finanziario in campo medico possono aiutarci a creare un futuro dove la prevenzione dei tumori e la loro diagnosi possano diventare più comuni, più supportati e più condivisi nelle nostre società, così da poter ridurre il numero di cancri letali. Aspettiamo con ansia l’ufficializzazione di questo strumento e la sua diffusione.

 

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